Visite Istituzionali – quando la sicurezza non ha confini

Fa discutere il tema della sicurezza che vede impegnati i vari schieramenti politici nel difendere a spada tratta ciascuno di loro le proprie idee circa le problematiche della sicurezza e della proposta di legge più discussa del momento: la legittima difesa.

Il tema della sicurezza è sempre al centro dell’attenzione politica con i vari leader di partito che non mancano occasione per inserire l’argomento nelle varie campagne elettorali, regionali o nazionali che siano.

Si discute animatamente riguardo la possibilità di consentire al cittadino che ne faccia richiesta e ne abbia i requisiti di “armarsi” per difendere personalmente e attivamente la propria famiglia, la propria abitazione, insomma di scegliere autonomamente di poter salvaguardare ciò che lo Stato Italiano molto spesso non riesce a tutelare.

Uno Stato che probabilmente non riesce ad imporsi né con il Suo potere legislativo né tantomeno con quello giudiziario, dal momento che sempre più frequentemente privati cittadini e uomini delle forze di polizia si trovano costretti a difendersi in giudizio con una sorprendente inversione di ruoli, da parte offesa a imputati.

Allora insieme a tanti di Voi lettori mi domando come si può garantire un controllo a “tappeto” del territorio se alcuni personaggi pubblici sono i primi ad affermare che non ci sono uomini, risorse e mezzi a sufficienza per garantire sicurezza in ogni dove? E di conseguenza mi chiedo allora come può lo stesso personaggio pubblico di prima affermare che davanti ad un malvivente, che magari nel frattempo punta una pistola a tua moglie, devi farti difendere dallo Stato e chiamare la Polizia?

Premetto che non sono amante delle armi, ma da questi discorsi almeno a me personalmente qualche dubbio sorge.

Quello che però mi viene spontaneo osservare è che quando la sicurezza riguarda le Istituzioni in generale, non esistono confini. Allora è così che ti accorgi che quando a muoversi è un’alta carica dello Stato, all’orizzonte già molte ore prima dell’evento si annida uno schieramento di uomini, risorse e mezzi di cui fino a pochi istanti prima neanche immaginavi l’esistenza.

E qui concludo chiedendomi…ma siamo davvero sicuri che per la sicurezza dell’intero territorio e di ciascuno di noi non ci sono abbastanza risorse a disposizione?

Lo Stato deve garantire leggi adeguate ed essere in grado di farle rispettare da chiunque non le osservi, deve consentire a chi ci difende di poterlo fare senza avere il timore di trovarsi ad essere giudicato. Se questo non è possibile credo che legittimamente, nei casi valutati positivamente da chi né ha le competenze, ognuno di noi abbia il diritto di difendersi autonomamente e con la consapevolezza che un’arma è pur sempre un’arma. (Patrizio Di Nola)

Foto fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Parlamento#/media/File:Palazzo_Montecitorio_Rom_2009.jpg

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