In Umbria nuove regole per la caccia al Cinghiale e il contenimento dei danni all’agricoltura

L’assessore regionale con delega alle politiche agricole e caccia Roberto Moroni, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha illustrato i provvedimenti della Regione per contrastare i danni all’agricoltura causati dai cinghiali.

La giunta ha varato infatti delle misure per contrastare la riproduzione eccessiva della razza cinghiale e per contenere i danni delle colture.

Si pensi che solo nel Ternano, ha segnalato l’assessore, nel corso della stagione venatoria passata, sono stati abbattuti circa 5000 conghiali a fronte degli oltre 7000 previsti. E la cosa non è andata meglio nelle altre zone della Regione la quale, solo nel 2018, ha rimborsato agli agricoltori circa 500 mila euro per danni.

Prima tra tutte, ha spiegato Morroni, è la riduzione da 48 a 4 ore del termine oltre il quale, dopo aver avvisato l’ATC, i proprietari o conduttori dei fondi agricoli in possesso della licenza di caccia possono intervenire direttamente per cercare di limitare i danni.

Ma ci sono poi altre misure importanti, come ad esempio la possibilità di far intervenire cacciatori professionisti formati e autorizzati, in aggiunta alle squadre di caccia territoriali regolarmente iscritte.

Tra le misure proposte anche alcune modifiche al calendario della stagione venatoria 2020/2021.

Fonte foto copertina: gazzettad’alba.it

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