Perugia 1416 e la moneta del palio: un evento culturale molto apprezzato dai cittadini

Si è tenuta in centro la sesta edizione del palio “Perugia 1416” che ha visto sfidarsi i 5 rioni di Porta San Pietro, Porta Eburnea, Porta Santa Susanna, Porta Sole e Porta Sant’Angelo, tutti per conquistare l’ambito Palio.

Nell’edizione della ripartenza tante novità, tra le quali la riconiazione del “grosso d’argento”, l’antica moneta perugina con la croce e la grande P fiorata, coniata nelle giornate del palio e venduta al pubblico.

La riscoperta della moneta in uso tra il Trecento e il Quattrocento è merito del professionista e storico della moneta Andrea Cavicchi e del maestro orafo Mauro Belia, titolare della storica gioielleria Belia presente nel centro storico cittadino.

Il conio della moneta è uno degli eventi culturali che arricchiscono il calendario di Perugia 1416.

Dal grosso originale i maestri hanno ricavato il disegno, la grandezza e le varie caratteristiche per riprodurre una moderna edizione della moneta per Perugia 1416.

Aver fabbricato il conio in acciaio ha permesso la sua riproduzione dal vivo con la battitura della moneta allo stesso modo in cui avveniva fra il 1300 e il 1500. La riproduzione è avvenuta in Piazza 4 Novembre, sotto le Logge di Braccio, con un’ambientazione realistica che ha visto la presenza di un’antica officina di artigiani che battono moneta, una Zecca vera e propria.

Durante la riproduzione è stato compiuto tutto il procedimento, dalla fusione dei metalli alla martellatura, dal taglio delle lastre per fare i tondelli alla ricottura per poi inserirli nel conio; dopodiché, con un solo forte colpo dato con un grosso martello, si è ottenuta la moneta con effige su entrambe le facce, dimostrando come gli artigiani del medioevo fossero espertissimi nel trattare i metalli.

Il 1° giugno la medaglia gettone è stata presentata al pubblico.

Il “grosso” di Perugia in versione 2022 reca al rovescio, sopra la grande P fiorata della città, il logo della manifestazione Perugia 1416. L’evento è una delle attrazioni atte a riscoprire la monetazione tanto importanti nella realtà dell’epoca e nella vita della città al tempo di Braccio (Matteo Fortini).

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