Il servizio di ritiro referti on line a disposizione dei cittadini. Accesso rapido e intuitivo

Da alcuni anni è operativo il servizio di consultazione e ritiro referti on line raggiungibile all’indirizzo internet dell’Usl Umbria.

Il servizio consente al cittadino di consultare e scaricare i vari referti (di laboratorio, di radiologia etc.) collegandosi al sito internet dedicato da un PC, ma anche semplicemente da uno smartphone.

Vi spiego come fare.

Collegatevi al sito della vostra Usl di appartenenza oppure a quello del circondario dove è stato eseguito l’esame (nell’esempio proposto e raffigurato in foto, il sito di riferimento è quello della Usl Umbria 1).

Selezionate il tipo di referto da scaricare (esami di laboratorio, referti di radiologia, di gastroenterologia o MOC); nella pagina successiva digitate i dati richiesti e quindi il codice fiscale della persona interessata, il PIN 1 e il PIN 2 stampati sul foglio rilasciato al momento dell’esame e il gioco è fatto.

Il servizio mette a disposizione circa il 90% dei referti. In alcuni casi per ragioni di privacy il riferto dovrà essere necessariamente ritirato di persona allo sportello.

Per i referti di radiologia e gastroenterologia la consultazione on line delle immagini non richiede software aggiuntivi. Tuttavia i referti potranno essere salvati per consegnarli al proprio specialista di riferimento. In questo caso occorrono procedure specifiche (software di lettura) scaricabili direttamente dal sito e messi a disposizione del cittadino gratuitamente.

Ovviamente per chi non disponesse di internet è sempre possibile per ogni tipologia di referto il tradizionale ritiro allo sportello.

I referti devono sempre essere ritirati entro 30 giorni dalla data della loro disponibilità.

La Usl “ricorda che che se non si scarica il referto via Internet e non lo si ritira allo Sportello, rimane in vigore la normativa relativa al mancato ritiro referto (L. 412/91, art. 4, comma 18) per cui, trascorsi 30 giorni dalla data prevista di consegna senza che il referto sia stato né consultato via  Internet né ritirato allo sportello, l’utente è tenuto a pagare la prestazione per intero, anche se  esente ticket“. (Patrizio Di Nola)

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